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Consulta del Verde riaperta dopo 14 anni: il Comune fa entrare sei nuove associazioni

Assemblea al Centro civico Buranello con associazioni, ordini professionali ed enti del territorio. L’obiettivo dell’amministrazione è allargare il confronto sulla cura e la gestione del verde urbano

Dopo 14 anni di sostanziale chiusura, la Consulta del Verde del Comune di Genova si allarga. L’assemblea si è riunita oggi pomeriggio al Centro civico Buranello di Sampierdarena, in un incontro convocato dall’amministrazione comunale e dedicato al confronto con associazioni ambientaliste, ordini professionali, enti pubblici territoriali e soggetti impegnati nella tutela, nella cura e nella valorizzazione del verde urbano.

Il passaggio centrale della riunione è stato l’ingresso di sei nuove associazioni all’interno della Consulta del Verde, formalizzato attraverso l’approvazione della delibera comunale. Si tratta di un atto considerato significativo perché dal 2012 non venivano autorizzati nuovi inserimenti nell’organismo consultivo, chiamato ad accompagnare il Comune nelle politiche legate agli alberi, ai parchi, ai giardini e più in generale agli spazi verdi cittadini.

L’assemblea di Sampierdarena rappresenta la prosecuzione del percorso di confronto avviato nelle scorse settimane a Palazzo Tursi. L’intenzione dell’amministrazione è trasformare la Consulta in uno spazio più aperto, capace di raccogliere competenze tecniche, sensibilità civiche e conoscenze dirette dei territori, mettendo attorno allo stesso tavolo chi lavora da anni sui temi ambientali e chi quotidianamente presidia quartieri, aree verdi e spazi pubblici.

«Con l’assemblea di oggi proseguiamo un percorso di confronto avviato nelle scorse settimane a Palazzo Tursi e confermiamo una scelta precisa: aprire la Consulta del Verde a nuove energie, competenze e sensibilità», dichiara l’assessora al verde e urbanistica Francesca Coppola. Per l’assessora, l’ingresso delle sei nuove associazioni dopo oltre dieci anni senza nuovi inserimenti è «un segnale importante» e conferma la volontà dell’amministrazione di allargare la partecipazione e costruire un dialogo più ampio con tutti i portatori di interesse.

Il tema, spiega ancora Coppola, non è soltanto organizzativo. La cura del verde urbano richiede ascolto, conoscenza dei luoghi e capacità di mettere insieme competenze diverse, dalla gestione degli alberi alla manutenzione dei giardini, dalla progettazione degli spazi pubblici alla partecipazione dei cittadini. Per questo la Consulta viene indicata come uno strumento utile non solo per raccogliere osservazioni, ma anche per rendere più condivise, trasparenti ed efficaci le scelte dell’amministrazione.

La fase di apertura non si fermerà all’ingresso delle sei nuove associazioni. A settembre è prevista una nuova valutazione per ulteriori adesioni, con l’obiettivo di ampliare ancora la base del confronto e coinvolgere altri soggetti attivi sul territorio. «Dopo anni di sostanziale chiusura, vogliamo rimettere al centro il valore dell’apertura e della collaborazione», conclude l’assessora al verde e urbanistica Francesca Coppola.

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